l’elefante nella stanza
“Elefante nella stanza” – tavolo/quadro pieghevole in legno massello – è un oggetto ibrido, al confine tra arredo e arte murale: un tavolo pieghevole in legno massello che, una volta
richiuso, si trasforma in un quadro appeso alla parete.
Disponibile in due formati (120 x 60 cm e 100 x 60 cm), il piano è fissato al muro tramite due cerniere a scomparsa che permettono di
sganciarlo e inclinarlo facilmente di 90 gradi per trasformarlo in un pratico piano d’appoggio.
La vera sorpresa si trova sul retro del piano: un’incisione pantografata raffigura un elefante stilizzato, il cui profilo è al tempo stesso deco-
rativo e funzionale. La proboscide dell’elefante cela la gamba del tavolo, anch’essa ribaltabile, che si estrae con un semplice gesto e si
blocca con un piccolo fermo meccanico.
Questo oggetto nasce per rispondere alle esigenze della vita contemporanea: in spazi ridotti, si comporta da elemento salvaspazio; in
ambienti più ampi, può diventare un piano aggiuntivo, pronto ad apparire quando serve, e a scomparire quando non è più necessario.
Il nome dell’oggetto richiama l’espressione inglese “the elephant in the room” — una grande questione presente e visibile, ma che nessu-
no vuole affrontare. Allo stesso modo, il nostro elefante si nasconde in bella vista, appeso a una parete con discrezione, e si rivela solo
al momento del bisogno.
“Elefante nella stanza” – tavolo/quadro pieghevole in legno massello – è un oggetto ibrido, al confine tra arredo e arte murale: un tavolo pieghevole in legno massello che, una volta
richiuso, si trasforma in un quadro appeso alla parete.
Disponibile in due formati (120 x 60 cm e 100 x 60 cm), il piano è fissato al muro tramite due cerniere a scomparsa che permettono di
sganciarlo e inclinarlo facilmente di 90 gradi per trasformarlo in un pratico piano d’appoggio.
La vera sorpresa si trova sul retro del piano: un’incisione pantografata raffigura un elefante stilizzato, il cui profilo è al tempo stesso deco-
rativo e funzionale. La proboscide dell’elefante cela la gamba del tavolo, anch’essa ribaltabile, che si estrae con un semplice gesto e si
blocca con un piccolo fermo meccanico.
Questo oggetto nasce per rispondere alle esigenze della vita contemporanea: in spazi ridotti, si comporta da elemento salvaspazio; in
ambienti più ampi, può diventare un piano aggiuntivo, pronto ad apparire quando serve, e a scomparire quando non è più necessario.
Il nome dell’oggetto richiama l’espressione inglese “the elephant in the room” — una grande questione presente e visibile, ma che nessu-
no vuole affrontare. Allo stesso modo, il nostro elefante si nasconde in bella vista, appeso a una parete con discrezione, e si rivela solo
al momento del bisogno.